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Archive for febbraio 28, 2015

MOBILITAZIONE DELLE GUIDE TURISTICHE ITALIANE; DOMENICA 1 MARZO A POMPEI

MOBILITAZIONE DELLE GUIDE  TURISTICHE ITALIANE

DOMENICA 1  MARZO A POMPEI

Le  guide turistiche  italiane scendono in piazza per la tutela  della propria professione e del patrimonio culturale italiano. Le guide hanno  scelto la giornata di domenica 1 marzo in occasione della giornata  #DomenicalMuseo voluta dal Ministero dei Beni Culturali che consente la visita  gratuita nei musei di tutta Italia, per scendere in piazza e far sentire la  propria voce, e lo fanno radunandosi dinanzi un simbolo delle bellezze italiane  più apprezzate al  mondo ma anche spesso  abbandonate : il sito archeologico di Pompei. L’appuntamento è infatti alle ore  11 dinanzi l’ingresso agli Scavi (Porta Marina Inferiore – Piazza Esedre). 

Le guide  italiane si mobilitano per rivolgere un appello a chi governa e sta decidendo  del futuro della categoria ma anche del turismo italiano e dell’intero  patrimonio culturale!

“L’Italia si svende e dequalifica, così facendo, tutto il  patrimonio artistico” dichiara il Presidente delle Guide della Campania Pietro  Melziade che poi aggiunge: “Le “guide” provenienti da altri stati membri della  Comunità europea, non sottoposte a nessun tipo di verifica delle conoscenze, non  potranno che esercitare la professione in maniera superficiale e approssimativa  e lasceranno a casa, chi invece vive, lavora e ama i tesori artistici italiani  come i nostri professionisti, creando altri disoccupati”.  Il Ministero dei Beni Culturali e Turismo  (MiBACT), grazie a un Decreto Ministeriale firmato il 29 gennaio scorso,  impone alle guide turistiche già abilitate in  Italia un ulteriore esame per  esercitare nei siti (Musei e monumenti storici) per i quali è necessaria una  “specifica abilitazione. Ciò significa che le guide, che già sono state  sottoposte a verifica per il proprio territorio di competenza, dovranno essere  di nuovo esaminate per i siti archeologici e museali in cui già esercitano e per  cui è comprovata la conoscenza. Si parla di titoli e percorsi formali e  informali (dei semplici corsi con rilascio di attestati ?) che faciliteranno le  guide provenienti da altri Paesi della Comunità europea e i Tour operator che le  assumono per esercitare la professione di guida qui in Italia. Del tutto  inaccettabile che il Decreto Ministeriale permetta, in attesa dell’espletamento  di tali esami, a tutte le guide turistiche europee di esercitare ovunque, anche  nei siti considerati dal ministero di “particolare interesse storico, artistico  o archeologico”. In contraddizione con le leggi in vigore, l’Italia dei Beni  Culturali diventa un Far West.

Le multinazionali turistiche straniere, con le continue e  pressanti pretese, mirano a sottrarre all’Italia la titolarità del suo  patrimonio storico – artistico, archeologico e culturale, lasciandole solo  l’onere del suo mantenimento, dettando regole, costi e leggi in nome della  competitività e della concorrenza.

Alle guide turistiche di altri stati membri in regime di  “libera prestazione di servizi temporanea e occasionale”, sarà comunque  permesso di esercitare liberamente in Italia  senza alcun controllo e senza aver sostenuto alcun tipo di accertamento della  conoscenza del territorio, pagando poi le tasse nel proprio Paese d’origine,  mentre alle guide italiane già abilitate si richiede di rifare gli esami per i  siti cosiddetti “riservati”..

 

LE GUIDE  DICONO BASTA !!!

  • ·         BASTA perché chi deve difendere i nostri  diritti e gli introiti dell’Italia sta svendendo la nostra professione e il  nostro patrimonio culturale;
  • ·         NO ad un nuovo esame, per le guide  abilitate in Italia, riguardante i  siti di specializzazione inclusi nell’ambito di abilitazione già conseguito;  non è legittimo sottoporre nuovamente ad accertamento la specializzazione  già acquisita.
  • ·         NO alla svendita del nostro patrimonio  culturale  a chi non  lo conosce e non ha superato esami pubblici di verifica delle  competenze;
  • ·         TOLLERANZA  ZERO per  i prestatori occasionali che abusano della libera prestazione  di servizi sul nostro territorio nazionale ed esercitano nei siti riservati alle  guide specializzate.

SIGLE  ADERENTI ALLA MANIFESTAZIONE:

ANGT Associazione Nazionale Guide  Turistiche

Federagit – Confesercenti

AGT Toscana-Associazione Guide Turistiche della  Toscana

SGTR – AGTC – CNA PROFESSIONI TOSCANA -  FILCAMS/CGIL – CISL/FFISASCAT – UIL/UILTUCS -  USAE

 

Il castello del boss. Favola moderna.

sonrisa
Real Time. Non solo il nome della rete televisiva più seguita tra i canali del digitale terrestre che esulano dalla pay per view, ma anche l’immagine riflessa in uno specchio HD, di 50 e più pollici superslim o curve, di un popolo di assatanati di ciò che accade nella vita reale… degli altri.
Nel solo pronunciare queste parole, la prima associazione che viene alla mente è una, sola, grande, imponente: grande fratello. Esperimento sociologico. Figura inventata (colui che vede e sente tutto) dallo scrittore distopico George Orwell. Lo scopo dell’esperimento era quello di osservare degli esseri viventi in gabbia: le loro paure, le reazioni… per cercare di far emergere la vera natura umana, di portare allo scoperto i lati peggiori dell’essere umano, i veri valori su cui si basa la società… . La differenza tra Orwell 1984 e canale 5 oggi?!. La gabbia in questo caso è dorata, ricca di prodotti ad inserimento occulto la cui presenza è annunciata da parole troppo piccole per essere lette chiaramente ad eccezione della prima edizione… forse.
E come ogni buon padre di famiglia, sono poi nati dei figli, ma non uno, bensì una moltitudine… che se si dovesse chiedere un assegno familiare… insomma, supererebbe lo stipendio.
Ma c’è stato chi ha voluto fare di più. Molto di più. Un canale interamente dedicato alla faccenda. Una finestra sul mondo che abbraccia qualunque aspetto della vita: dalla nascita, passando per eventi basilari come cucinare fino ad altri socialmente scomodi come le diversità o il coming out. a quelli, invece, comodi come i matrimoni.
A tal proposito, la pole position è detenuta da un personaggio davvero singolare, conosciuto dai più come: don antonio, portato al successo mediatico con un’enorme polemica dalla popolazione “napoli-bene”  a causa dei suoi protagonisti un pò kitsch.
Una delle prime regole del “sano giornalismo” è quella di verificare le fonti. E quindi cosa c’è di meglio che andare a conoscere di persona quest’uomo e constatare se le favole circa il il castello non siano, in real- time, delle storie?
E così si spalancano i cancelli della tanto chiacchierata dimora. Il parcheggio nasce su quello che è l’eliporto… evidentemente i principi azzurri moderni hanno abbandonato cavalli e calzamaglie attillate. Si entra così nel curatissimo giardino. Neppure un mozzicone di sigaretta a terra, una foglia secca, un filo d’erba tagliato diversamente dagli altri… le fontane gorgheggiano allegre tra statue di delfini e scaloni degni della migliore delle edizioni del festival nazionale.
Si varca la soglia dell’interno del castello e dopo l’affettuosa accoglienza alla reception della prima parte della famiglia del boss, si accede al bar a destra ed alle fantomatiche sale a sinistra.
Il bar… un luogo storico, le cui pareti sono trapuntate da centinaia di fotografie del boss con una moltitudine di personaggi famosi, anche se il vero protagonista è, o meglio il fu, Mario Merola, al quale, invece di una semplice foto, è dedicato un quadro… enorme… dall’enorme cornice dorata.
Le sale curatissime, i camerieri sorridenti, premurosi, non manca mai nulla, dal vino al pane… è un continuo assicurarsi che il cliente sia coccolato. Cibo di ottima qualità, pezzi assolutamente giusti, due matrimoni in corso, uno nella sala reale con tanto di gigantografia degli sposi dietro i loro troni reali, l’altro, decisamente più discreto. Tra una canzone e l’altra suonata da un gradevole gruppo di musicisti, ecco spuntare lui, don Antonio.
Un ometto compresso, composto, di poche parole e dai tanti So(n)rrisi. Pacato, cordiale, con degli occhiali da sole che ricordano vagamente Vasco. S’interessa dei suoi ospiti, concede fotografie a tutti… unico imperativo: “le femmine devono stare alla sua destra, perchè accusì adda, fa’ nu’ gentiluomo”, uomo di altri tempi, scaramanzia o quello che sia, il boss è davvero un uomo preciso, attento così come gli altri addetti ai lavori e questo si riflette nella gestione di tutto il complesso.
Certo, la location effettivamente è un pò surreale, alcuni degli ospiti sicuramente sono folcloristici… però è un prezzo davvero piccolo da pagare rispetto alla tanta superficialità, alla frequente scortesia, alla scarsa qualità che purtroppo, sempre più spesso si trova in giro.
E come ogni favola che si rispetti, il gran finale è assicurato… parola del boss

Pink Life Fashion Party: Il Magazine di Moda made in Naples approda a Milano per la Fashion Week

pink milano

Pink Life Fashion Party

Il Magazine di Moda made in Naples approda a Milano per la Fashion Week

 

Il freepress di moda e attualità Pink Life non frena la sua corsa verso la scalata nazionale e dopo i numerosi attestati di stima raccolti in un biennio di vita dalle più autorevoli firme della moda e da tanti personaggi famosi che si sono lasciati fotografare e intervistare dal giornale diretto da Linda Suarez, ecco che nel clou della settimana milanese dedicata al fashion, uno spazio d’onore è stato riservato al magazine che domenica 1 marzo si presenterà ufficialmente alla stampa nazionale con un mega party in programma all’Hollywood.

“E’ stata una idea e una volontà di Ciro Prato, direttore commerciale del magazine – dichiara il direttore Suarez – che  ha fortemente voluto questo “sbarco” nella capitale del fashion, per sostenere con più efficacia il nostro giornale che oramai è stato consacrato come unico free press di moda campano, a cui anche altre piazze stanno aprendo la porta. E noi siamo fieri e orgogliosi che il nostro sforzo quotidiano di realizzare un giornale di qualità possa essere compreso e apprezzato anche fuori dai confini regionali”.

Pink Life off Naples si terrà domenica il 1 Marzo all’Hollywood di Milano dalle ore 23 con ospite la cover woman del n.14, Rajae Bezzaz  insieme a tanti altri vip .

GIVOVA FLOR DO CAFE’ – NOVIPIU’ CASALE M.TO: GARA ANTICIPATA ALLE ORE 17:00 ANCORA INGRESSO GRATUITO AL PALABARBUTO

basket givovaGIVOVA FLOR DO CAFE’ – NOVIPIU’ CASALE M.TO: GARA ANTICIPATA ALLE ORE 17:00 ANCORA INGRESSO GRATUITO AL PALABARBUTO

La Givova Flor do Cafè Napoli comunica che anche per la sfida contro la NoviPiù Casale Monferrato, in programma domenica 1 marzo, è stato predisposto l’ingresso gratuito al PalaBarbuto per tutti i sostenitori. Il match, valido per la 24a giornata del campionato di A2 Gold, su richiesta del club ospite, è stato anticipato alle ore 17:00.

Entusiasmo e Rimpianto

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli

Entusiasmo e rimpianto. Il tifoso napoletano naviga tra le sensazioni del momento. Azzurri a meno tre punti dalla Roma, mai così vicini alla qualificazione diretta in Champions League. Giallorossi a portata di mano, in crisi di identità e risultati, mentre gli uomini di Benitez dopo il capitombolo di Palermo hanno messo in fila tra Europa League e campionato due vittorie, sei gol fatti, nessuno subito. Anche per la Rafa evolution in salsa italiana. Con la squadra che gioca ma che è più accorta, che gestisce la gara, come contro il Sassuolo: espulso Mertens, fuori uno dei trequartisti, dentro Mesto. Più coperti, più punti: si poteva farlo prima? Probabilmente il Napoli ora sarebbe sopra la Roma, più vicino alla Juventus. Senza dimenticare i meriti di Benitez che ha valorizzato una rosa che – colpa della società che la scorsa estate in pratica non ha fatto mercato – resta distante dalla Juventus. Aurelio De Laurentiis pare aver colto il segnale con gli arrivi a gennaio di Gabbiadini e Strinic. Mentre servirà altro per convincere lo spagnolo a rinnovare con il Napoli. In attesa di novità, caccia alla Roma. Tre punti, nulla rispetto agli 11 di due mesi fa. Avanti Napoli..Roma è vicina. 

NOTA DEL CAPITANO MATTEO MALAVENTURA

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NOTA DEL CAPITANO MATTEO MALAVENTURA

Il capitano della Givova Flor do Cafè Napoli Matteo Malaventura, in relazione alla squalifica per una giornata comminata dalla FIP “per aver danneggiato la porta di accesso al tunnel” dello spogliatoio del Palasport di Trieste, vuole precisare alcuni aspetti della vicenda: “Durante una  fase di gioco, quasi al termine del secondo quarto della gara Pall.Trieste 2004-Givova Flor do Cafè Napoli di domenica scorsa, ho ricevuto una violenta botta alla mano sinistra già fratturata. A seguito dello scontro, accusando un terribile e lancinante dolore, ho dovuto lasciare il parquet rientrando in lacrime nello spogliatoio con una borsa di ghiaccio sulla mano. Per la rabbia dovuta al colpo ricevuto sulla mano già fratturata, rientrando nello spogliatoio, ho lanciato a terra la borsa del ghiaccio. Questi i fatti. Mi dispiace se il mio comportamento sia stato erroneamente giudicato antisportivo e ingiustamente punito con una gara di squalifica. Non era mia intenzione, come la mia storia professionale dimostra, comportarmi in maniera non corretta, e se il lancio della borsa di ghiaccio ha danneggiato la porta di accesso al tunnel dello spogliatoio, come presumo qualche solerte ed attento funzionario di Trieste abbia riferito ai direttori di gara, me ne scuso. La mia è stata semplicemente una naturale ed umana reazione ad un infortunio di gioco che mi ha provocato alla mano già fratturata un dolore lancinante. Per amore dell’assoluta verità tenevo molto a questa doverosa precisazione”.  Napoli, 25.02.2015      Ufficio Stampa Azzurro Napoli Basket

Il Pio Monte della Misericordia diventa teatro: in scena la storia dei “Captivi

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Il Pio Monte della Misericordia diventa teatro: in scena la storia dei “Captivi”

Nel centro storico di Napoli esiste un luogo dove tutto sembra possibile, perché ogni cosa pare essere rimasta com’era: un teatro tutto “terreno”, tutto vero, si scopre attraverso i quattrocento anni di storia del seicentesco complesso del Pio Monte della Misericordia, una delle più importanti e antiche istituzioni benefiche napoletane. Sabato 28 febbraio 2015 (ore 18:30 e ore 20:00 – con prenotazione obbligatoria ai numeri  339.7020849 - 334.6227785, quota di partecipazione €15,00 per gli adulti) un’emozionante visita guidata teatralizzata animerà il percorso dalla Quadreria alla Chiesa del Pio Monte: “Captivi” è il titolo dell’evento culturale ideato dall’Associazione Culturale NarteA per rivivere le storiche vicende partenopee intrecciate alla Redentione dei Captivi. Quasi duecento dipinti e una ragguardevole collezione di argenti, mobili e libri antichi saranno lo scenario perfetto di una storia fortemente intessuta sulla profondità dei sentimenti umani. Oltre ad ammirare il celebre quadro delle Sette opere di Misericordia del Caravaggio, il pubblico sarà catapultano nella pièce teatrale, scritta da Febo Quercia di NarteA, interpretata dagli attori professionisti Antimo Casertano, Marianita Carfora e Roberto Albin, che si alternerà alla visita guidata dei molteplici ambienti presenti nell’intera struttura.

 

All’interno della chiesa, si potrà osservare anche il San Paolino che riscatta lo schiavo, ascritto tra le opere di Giovanni Bernardino Azzolino: al centro del dipinto appare l’imponente figura di San Paolino che riscatta dalle mani di un turco uno schiavo cristiano raffigurato in catene ai piedi del santo. La scena rappresentata nel dipinto si riferisce ad un racconto tradizionale in cui si narra una delle opere per cui il Pio Monte fu attivamente impegnato sin dai primi anni della sua costituzione: l’opera della redenzione dei captivi, ossia la liberazione degli schiavi cristiani dalle mani degli infedeli. Pochi conoscono quella pagina di storia, forse tra le più oscure, che ha sconvolto la vita di molti meridionali e in particolar modo del popolo napoletano. All’inizio del 1600, i mari del Mediterraneo divennero lo sfondo principale di tante barbarie e nefandezze: la città di Napoli non fu risparmiata, anzi le sue coste furono alquanto ambite sia per le ricchezze, sia per sottomettere anime. Misericordia e crudeltà, generosità ed egoismo, presa di coscienza e depravazione si rilevano volti della stessa “moneta” che esorta a liberarsi dalla schiavitù, intesa come condizione psicologica oltre che prigionia fisica. Un evento che parte dal passato, toccando argomenti sempre attuali e un’attenta indagine storica – partendo dai beneplaciti e dagli albarani, o meglio i documenti sui quali erano registrati i dati dei prigionieri riscattati –, arricchita dall’arte del teatro.

 

Foto di Vittorio Sciosia.

 

 

Ufficio stampa NarteA| Annacarla Tredici | +39 3339513421 | [email protected]

Nebrodi-Napoli Calcio Femminile 0-1

 

IL NAPOLI CALCIO FEMMINILE TORNA A VINCERE ANCHE IN TRASFERTA

 

In Sicilia la squadra di Alessandro Riccio batte il Nebrodi 0-2

Vince anche in trasferta il Napoli Calcio Femminile cogliendo il secondo successo consecutivo. La squadra allenata da Alessandro Riccio si è imposta sul campo del Nebrodi, a Messina, con due reti segnate nel finale delle due frazioni. A sbloccare la partita è stata la solita Moraca al 38’, con un tiro a giro all’incrocio, mentre all’82’ è stata Asta di testa, alla prima rete in campionato, a chiudere definitivamente la gara.

“È stata una bella partita – ha spiegato Riccio -, anche se non siamo riusciti a chiuderla fino alla fine. Ci manca la convinzione per evitare che la gara resti sempre in bilico. Dobbiamo migliorare nella gestione acquisendo esperienza. OggiAggiungi un appuntamento per oggi, comunque, le ragazze hanno giocato bene, ormai hanno acquisito un’identità di gioco, devono solo fare un ulteriore salto di qualità”.

Il Napoli Calcio Femminile tornerà in campo domenica 1° marzo in casa contro l’Audax.

 

 

 

 

moraca

Nebrodi-Napoli Calcio Femminile 0-1

Nebrodi: Radici, Fabio, Poliziotto, Barone, Cucchiara, Nani, Di Piazza, Trassari, Minciullo, Raffaele, Rigaglia. A disp.: Lazzaro, Zingales, Pica, Sanfilippo, Pizzino. All. Ballerino

Napoli Calcio Femminile: Parnoffi, Schioppo, Giuliano, Russo, Cuciniello, Strisciante, Arcuro, Asta, Cuomo, Moraca, Tagliaferri. A disp.: Iannone, De Rosa, Longobardo, Lanzetta, Guardascione, Sautto, Ascolese. All. Riccio

Arbitro: Grasso (Acireale)

Marcatori: 38’ Moraca (N), 82’ Asta (N)

 

NAPOLI CALCIO FEMMINILE E MASCHILE, RITIRATE DUE SQUADRE DAI CAMPIONATI GIOVANILI

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NAPOLI CALCIO FEMMINILE E MASCHILE, RITIRATE DUE SQUADRE DAI CAMPIONATI GIOVANILI

La persistente inagibilità dello stadio Collana ha costretto la società a ritirare due formazioni

Nonostante le difficoltà, l’Under 17 femminile ha conquistato ieri la Coppa Campania

 

La persistente inagibilità dello stadio Collana ha costretto il Napoli Calcio Femminile e Maschile a ritirare due formazioni dai campionati giovanili. Si tratta delle squadre Esordienti e Mini Allievi maschili, che non parteciperanno più ai rispettivi campionati per l’impossibilità di avere a disposizione un campo dove allenarsi e giocare le partite interne. Una situazione che si è verificata anche per altre formazioni maschili e femminili, che si stanno allenando in diversi campi della città, compresa la prima squadra, che per le gare interne di campionato è costretta a scegliere un campo diverso ogni volta in base alla disponibilità del campo Denza di Posillipo o di quello di Bacoli. Nonostante queste enormi difficoltà, la formazione Under 17 femminile, allenata da Nino Catalano, ieri ha conquistato un prestigioso successo, vincendo la Coppa Campania di categoria battendo in finale la Virtus 2-0, con reti di Fratagnoli e Giuliano.

“Abbiamo dovuto prendere una decisione molto sofferta ma inevitabile – spiega il dg, Italo Palmieri -. Sono passati tre mesi e ancora non abbiamo avuto la possibilità di svolgere tutta l’attività della nostra società nello stadio Collana, per il mancato funzionamento dell’impianto di illuminazione, che impedisce l’utilizzo del campo nelle ore serali, e per l’inagibilità di una parte degli spogliatoi, quegli stessi  che noi, tre anni fa, ristrutturammo permettendone la riapertura dopo anni di abbandono e che alcuni cavilli burocratici  impediscono l’utilizzo. È un peccato perché abbiamo dovuto rinunciare a far giocare centinaia di ragazzini, anche se le difficoltà non ci hanno impedito di continuare a ottenere successi sul campo, a conferma del valore del nostro progetto sportivo e sociale. Auspichiamo che quanto prima si possa giungere a una soluzione dei problemi della struttura vomerese, perché è un patrimonio che viene sottratto in primis ai tanti ragazzi che vogliono praticare sport in quel quartiere. Abbiamo sollecitato da settimane Regione e Comune a trovare una soluzione che sarebbe a portata di mano, con la sola applicazione del buon senso, e che tra l’altro non sarebbe dispendiosa per gli enti. Speriamo che quanto prima si possa giungere a una soluzione, perché come al solito a pagare sono i giovani che vogliono fare sport pulito”.

www.napolicalciofemminile.it

PREVENZIONE GRATUITA DEL TUMORE ALLA PROSTATA: IL 21 FEBBRAIO IL CAMPER PROSUD E’ NUOVAMENTE A PIAZZA DANTE A NAPOLI

NUOVOCAMPER

PREVENZIONE GRATUITA DEL TUMORE ALLA PROSTATA: IL 21 FEBBRAIO IL CAMPER PROSUD E’ NUOVAMENTE A PIAZZA DANTE A NAPOLI

 

Il Camper Prosud torna nel centro di Napoli per una tappa nella popolarissima Piazza Dante. Con un’attività al servizio del pubblico maschile sempre piu’ intensa, patrocinata anche dal Comune di Napoli, l’Unità Urologica Mobile sarà a disposizione del pubblico maschile con gli Urologi della Fondazione dalle 10 alle 18.

Come al solito, non occorre alcuna prenotazione. Bisogna solo recarsi al Camper e dare i propri dati alle hostess per essere visitati gratis. Tutti gli aggiornamenti sul calendario delle tappe del camper sono reperibili anche sulle su  www.fondazioneprosud.it o [email protected]. Gli stessi contatti possono essere utilizzati dai Comuni e dalle Aziende interessate ad avere informazioni su come fare richiesta di una tappa del Camper presso le loro piazze o sedi.

 

Simonetta de Chiara Ruffo

AV Kronos

Cell +39 334.3195127

Email: [email protected]

 

 

NOTE SULLA FONDAZIONE PROSUD E SULLA UNITA’ UROLOGICA MOBILE

La Fondazione Prosud Onlus è nata nel Gennaio 2011 da un’idea del Professor Vincenzo Mirone, Ordinario di Urologia presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Presidente di Prosud, e dell’Avvocato Antonio Mancino, che hanno dato vita ad un progetto in supporto della prevenzione e della ricerca in campo oncologico. La scelta nasce dalla consapevolezza che gli uomini dedicano poca attenzione alla propria salute e che nel Sud Italia esiste, ancora oggiAggiungi un appuntamento per oggi, una scarsa cultura della prevenzione rispetto al nord, per cui si registra una maggiore incidenza ed aggressività delle malattie tumorali.

Anche per questo motivo Prosud ha attivato nel maggio 2013 una Unità Urologica Mobile, che tocca le principali piazze dei capoluoghi campani per sensibilizzare il pubblico maschile a una costante abitudine al controllo. L’attività dell’Unità Urologica Mobile è pressoché continua: infatti essa opera prevalentemente nelle piazze, dove è più facile “intercettare” una grande quantità di pubblico, ma anche presso Enti, Aziende e Istituzioni che facessero domanda per programmare delle tappe presso le loro sedi. Il calendario degli appuntamenti dell’Unità Mobile è sempre aggiornato sul sito www.fondazioneprosud.it.


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