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Archive for novembre 30, 2015

“NOI VIVI”: Ricordando i bombardamenti del 5 dicembre 1942 a Napoli

katia tunnel minin

Ricordando i bombardamenti del 5 dicembre 1942 a Napoli

“NOI VIVI”

Spettacolo storico itinerante

a cura dell’Associazione Culturale NarteA

Testi e regia di Febo Quercia

Con Marianita Carfora, Veronica D’Elia, Stefano Ferraro, Fabiana Fazio, Peppe Romano, Katia Tannoia

Costumi Antonietta Rendina

 

Sabato 5 dicembre 2015 (ore 19:15 e 21:00) riflettori accesi per “Noi Vivi”, uno spettacolo storico itinerante ideato dall’Associazione Culturale NarteA sul palcoscenico naturale della Galleria Borbonica di Napoli, ingresso in Vico del Grottone n°4, uscita Parcheggio Morelli. Prenotazione obbligatoria 339.7020849 – 334.6227785. La quota di partecipazione per lo spettacolo è di €15,00 a persona, comprensiva di biglietto “percorso standard” per tornare a visitare con una guida turistica lo storico sito voluto da Ferdinando II di Borbone.

 

La data scelta per lo spettacolo non è casuale. Per tutto il primo quadriennio di guerra 1940-1943, Napoli fu sottoposta a durissimi bombardamenti da parte delle forze Alleate, che causarono ingenti perdite in termini di vite umane anche tra la popolazione civile. Si calcola che oltre 25.000 furono le vittime di questi attacchi indiscriminati alla città, per non menzionare i danni ingentissimi al patrimonio artistico e culturale: infatti, il 5 dicembre 1942 fu semi-distrutta la Basilica di Santa Chiara e subì gravi bombardamenti anche la zona del Monte Echia, dov’è situata la Galleria Borbonica, usata dai napoletani come rifugio antiaereo.

 

Partendo proprio dall’incisione storica ritrovata sulla parete di questo sottosuolo napoletano, prende vita “Noi Vivi”: una pièce teatrale, scritta e diretta da Febo Quercia, che promette di catapultare il pubblico nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, in particolar modo fino alla fine dei moti insurrezionali, rivivendo proprio i luoghi che furono i ricoveri bellici dove milioni di persone riuscirono a salvarsi dai bombardamenti.

 

Tanti scalini da percorrere a perdifiato non appena suonavano le sirene: il boato delle fortezze volanti si avvicinava, le bombe sarebbero cadute di lì a breve. Correre, non pensare, arrivare nel cuore del monte Echia, nelle viscere della città, dove si appigliava la speranza della salvezza per i più rapidi, i più fortunati. L’inverno arrivava e la città partenopea rischiava di essere coperta più dalle bombe che dalla neve. Ogni giorno diventava difficile sopravvivere all’arida tragedia di quegli anni. Suonava la sirena, un’altra bomba stava cadendo dal cielo: l’affanno aumentava, le macerie ostacolavano ogni vicolo. Su una parete della gigantesca Cattedrale, scavata nel tufo della pancia di Napoli, esiste una grande scritta incisa con un carboncino: “Noi Vivi”, sembra un sospiro di gioia, un urlo liberatorio per essere riusciti a conquistare la salvezza. Finalmente liberi di continuare a vivere, ma imprigionati ancora nelle viscere della terra.
La luce fievole delle lampadine a 12 volt del Ricovero illuminano a malapena i volti degli sfollati napoletani, stanchi e infreddoliti, i rifugiati cercavano una coperta, un soccorso, uno sguardo o un volto familiare. Un attimo e la sirena poteva suonare di nuovo: la paura tornava, il giorno e la notte si confondevano. Per sopravvivere, bisognava crearsi una “nuova” quotidianità, capace di ricordare che si era ancora umani. Nel tempo i bombardamenti hanno cancellato ogni cosa, ma non la memoria e la speranza di coloro che risalivano in superficie per gridare al cielo e agli attori di quella assurda Guerra: “Noi Vivi”!

 

Bisogna fuggire, raccogliere velocemente in un lenzuolo le cose più “utili” e trovare rifugio nell’unico posto dove forse ci si può salvare – con queste parole Febo Quercia introduce lo spettacolo – Questa rappresentazione è qualcosa di molto diverso dal ‘comune’, sono previsti sette attori in scena ed il fattore emotivo sarà il vero protagonista, grazie anche al supporto organizzativo prestatoci dalla Galleria Borbonica”.

 

 

Trailer dello spettacolo presente su canale YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=NorqSmRGde8

 

Ufficio stampa Annacarla Tredici | +39.3339513421 | [email protected]

LA FONDAZIONE ANGELO AFFINITA ONLUS PRESENTA: ALI E RADICI APERITIVO IN MUSICA A PALAZZO SAN TEODORO-NAPOLI

LA FONDAZIONE ANGELO AFFINITA ONLUS

PRESENTA: ALI E RADICI 

APERITIVO IN MUSICA A PALAZZO SAN TEODORO-NAPOLI

 

Domenica 29 novembre alle ore 11, a Palazzo San Teodoro a Napoli, in Via Riviera di Chiaia 281, la Fondazione Angelo Affinita Onlus presenterà al pubblico il Calendario 2016 realizzato con le opere dell’artista Simona Lanzillo. La presentazione avrà luogo durante l’aperitivo in musica Ali e Radici.

La Fondazione Angelo Affinita Onlus si occupa da sempre di infanzia negata e di giovani in condizioni di necessità. Tutti i suoi progetti sono realizzati in collaborazione con Enti, Istituti specializzati e persone di alto profilo professionale, in Italia e all’Estero. In Italia, per esempio, la Fondazione finanzia da anni il progetto MammutBus del Centro Territoriale Mammut di Scampia, che riporta i bambini nelle piazze delle città per riscoprire il territorio e la gioia di giocare. Inoltre sostiene il progetto di formazione professionale CreAttiva all’interno dell’Istituto penale minorile di Airola (BN), per dare un futuro concreto ai giovani anche fuori dal carcere. Numerose sono anche le borse di studio finanziate dalla Fondazione a favore di studenti meritevoli, e significativo è il progetto “Adotta una mamma e un bambino” dedicato alle donne incinte o con figli piccoli, vittime di violenza e sfruttamento che hanno trovato accoglienza presso Casa di Rut di Caserta, struttura di accoglienza primaria delle Orsoline.

L’aperitivo in musica Ali e Radici, quindi, rappresenta un’occasione per promuovere i progetti della Fondazione e il Calendario 2016. Il calendario, realizzato da sempre con opere di artisti che siano incentrate su un tema affine allo scopo statutario della Fondazione, per il 2016 vede protagoniste le opere di Simona Lanzillo, che rappresentano alberi. L’idea nasce da un proverbio arabo: “Beato colui che riesce a dare ai suoi figli ali e radici. Solo se ha messo buone radici la pianta crescerà finché, diventata albero, mostrerà con l’estensione dei suoi rami la dimensione della sua profondità. E più forti saranno le sue radici più in alto voleranno i suoi rami”. A seguire, il concerto per pianoforte del Alessio Mastrodonato.

 

Note sulla Fondazione Angelo Affinita Onlus

“È l’uomo che fa la differenza”. Su questo principio nasce nel 2010 la Fondazione Angelo Affinita ONLUS. Dalla volontà della famiglia Affinita di raccogliere l’eredità umana, spirituale di Angelo e continuare la sua opera, per diffondere nella società contemporanea i principi etici e le virtù che hanno ispirato la sua vita.

 

Se è l’uomo che fa la differenza, è sull’uomo che bisogna puntare. Non donare pesci, ma insegnare a pescare, perché ogni uomo possa camminare con le proprie gambe. La Fondazione Angelo Affinita si fonda su questa nuova cultura del donare, che mette al centro la persona e tutti gli strumenti necessari per puntare all’autonomia personale e sociale.

 

Le aree d’intervento principali sono il sostegno all’infanzia, la formazione, l’educazione professionale e lo sviluppo della società civile. Infatti, la Fondazione Angelo Affinita promuove progetti a sostegno dei bambini e dei giovani in difficoltà economica o sociale, per consentire loro di crescere e diventare adulti autonomi e responsabili. Un impegno radicato sia in Italia che all’Estero. L’obiettivo primario è sempre creare un valore aggiunto, destinato a durare nel tempo e capace di generare a sua volta nuove opportunità e risorse. I progetti sono realizzati in collaborazione con Enti, Istituti specializzati e persone di alto profilo professionale.

 

I Progetti realizzati dalla Fondazione

 

In Brasile la Fondazione Angelo Affinita sostiene da tempo Casa do Menor, ONG brasiliana fondata da Padre Renato Chiera che in questi anni ha salvato 15.000 ragazzi, togliendoli dalla strada e dalla droga. In Camerun l’aiuto va all’emergenza delle zone rurali, dove per i giovani è stato creato un programma di formazione professionale, culturale e morale al servizio diretto dei loro concittadini più poveri.

 

In Italia l’attenzione va al territorio e ai più giovani. Da diversi anni la Fondazione Angelo Affinita finanzia il progetto MammutBus del Centro Territoriale Mammut di Scampia, che riporta i bambini nelle piazze delle città per riscoprire il territorio, la gioia di giocare assieme e sviluppare allo stesso tempo opportunità di formazione e lavoro.

Poi, il progetto di formazione professionale CreAttiva all’interno dell’Istituto penale minorile di Airola (BN), per dare un futuro concreto ai giovani anche fuori dal carcere.

Numerose sono anche le borse di studio finanziate dalla Fondazione a favore di studenti meritevoli: in particolare, per i Master dell’Istituto per ricerche e attività educative (I.P.E.) di Napoli e per Elfan ONLUS del quartiere Avvocata di Napoli, che si occupa di formazione ai mestieri artigiani.

Infine, il progetto “Adotta una mamma e un bambino” dedicato alle donne incinte o con figli piccoli, vittime di violenza e sfruttamento che hanno trovato accoglienza presso Casa di Rut di Caserta, struttura di accoglienza primaria delle Orsoline.

 

Note su Simona Lanzillo

Simona Lanzillo nasce a Napoli nel 1968. Laureata in Economia e Commercio, master MBA, è imprenditrice nel settore dell’impiantistica tecnologica. Da sempre la sua passione è stata la pittura, ed oggiAggiungi un appuntamento per oggi, moglie e madre di quattro figli, nonostante i mille impegni, trova uno straordinario entusiasmo nella creazione artistica della sua pittura. Allieva di illustri maestri, ha nel tempo affinato la sua tecnica scegliendo e sperimentando nuovi materiali e tecniche originali: “La mia è una tecnica mista, iconoplastica, materica. Amo dipingere le emozioni e gli stati d’animo. Ovviamente emozionandomi! Per questo utilizzo una tecnica mista, molto mista, di colori ad olio, pastelli a cera, acrilici e materia.  Molta materia da toccare e sentire. Non utilizzo quasi mai il pennello, il più delle volte dipingo con le mani o al massimo con una pezza per stendere il colore. Mi emoziona di più “sentire” la materia. Il pennello ha un suo carattere, un suo verso, che spesso non mi appartiene! Amo provare, sperimentare e ricercare materiali e tecniche nuove ed adattarli ai diversi supporti: tela, legno, carta o materiali recuperati e riciclati. Insomma, come diceva Gustave Courbet: Se i quadri si potessero spiegare e tradurli in parole, non ci sarebbe bisogno di dipingerli”. Un esempio delle sue creazioni: http://simonalanzillo.com/creazioni/

Note su Alessio Mastrodonato

Alessio Mastrodonato ha iniziato i suoi studi di pianoforte all’età di 8 anni, ed ha avuto la sua prima esibizione all’età di 10. Durante 21 anni di carriera ha studiato con maestri famosi a livello internazionale, tra cui Aquiles Delle Vigne, Andrzej Jasinski, Jerome Rose; Paul Lewis; Philippe Pickett; Fernando Puchol; Agathe Leimoni; Fabio Bidini. Si è esibito in varie città italiane,europee e medio orientali, tra cui Taranto, Firenze, Napoli, Milano, Brescia, Venezia, Parigi, Rotterdam, Anversa, Bruxelles, Gerusalemme, Coimbra. Le sue esibizioni hanno suscitato lo spontaneo interesse di giornalisti che hanno scritto di lui su varie testate e siti web. È stato il direttore artistico del Master CD inciso nel 2011 dal M° Paolo Baglieri presso l’Universität Mozarteum di Salisburgo in Austria e pubblicato da EMA Records. Ha anche un’attività come compositore, e i suoi brani sono stati suonati in varie città europee e mediorientali.  Il senso di appartenenza ad un luogo o ad una persona e le storie della tradizione legano i brani che il Maestro eseguirà durante il concerto :”Come dice Claudio Arrau: Piedi bene a terra e mente proiettata verso il cielo; questo il compito di un pianista ed è anche l’essenza degli alberi. Arte e natura sono due facce della stessa medaglia.”

 

Programma definitivo:

Liszt - Vallée d’Obermann

ChopinBallata n.3

MastrodonatoCanzone di un’estate dimenticata

 

 

 

Uff. Stampa

Simonetta de Chiara Ruffo

Comunicazione-Marketing-Eventi

Cell. 3343195127

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Il 28 novembre 1600 inizia la fuga di Caravaggio NarteA porta in scena la storia dell’artista delle Sette Opere di Misericordia

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Il 28 novembre 1600 inizia la fuga di Caravaggio 

NarteA porta in scena la storia dell’artista delle Sette Opere di Misericordia

 

“MERISI – LE VERITÀ DAL BUIO”

Spettacolo itinerante

a cura dell’Associazione Culturale NarteA

Testi e Regia di Febo Quercia

Con Raffaele Ausiello, Mario Di Fonzo, Andrea Fiorillo, Valeria Frallicciardi, Antonio Perna

Con la partecipazione di Matteo Borriello

Costumi Antonietta Rendina

 

Durante il soggiorno presso palazzo Madama, dimora del cardinal Del Monte, il 28 novembre del 1600 Michelangelo Merisi fu coinvolto in una pesante diatriba che lo portò ad un usare il bastone contro Girolamo Stampa da Montepulciano, che a quel tempo anch’esso era ospite dell’alto prelato: ne conseguì una denuncia per aggressione con stato di fermo presso le carceri di Tor di Nona. Il fatto più grave però si svolse a Campo Marzio, sei anni dopo: a causa di una discussione causata da un fallo nel gioco della pallacorda, il pittore venne ferito e, a sua volta, ferì mortalmente il rivale, Ranuccio Tomassoni da Terni. Anche questa volta c’era di mezzo una donna, Fillide Melandroni, le cui grazie erano contese da entrambi. Probabilmente dietro l’assassinio di Ranuccio c’erano anche questioni economiche, forse qualche debito di gioco non pagato dal pittore o addirittura politiche: la famiglia Tomassoni infatti era notoriamente filo-spagnola, mentre Merisi era un protetto dell’ambasciatore di Francia. Il verdetto del processo per il delitto di Campo Marzio fu severissimo: Caravaggio venne condannato alla decapitazione, che poteva esser eseguita da chiunque lo avesse riconosciuto per la strada. In seguito alla condanna, nei dipinti dell’artista lombardo cominciarono ossessivamente a comparire personaggi giustiziati con la testa mozzata, dove il suo macabro autoritratto prendeva spesso il posto del condannato. La permanenza in città non era più possibile: Caravaggio inizia la fuga verso Napoli.

 

Si alza il sipariol’Associazione Culturale NarteA e l’Istituzione del Pio Monte della Misericordia presentano “Merisi – Le verità dal buio”, uno spettacolo storico itinerante in scena sabato 28 novembre 2015 (ore 18:30 e ore 20:00) negli ambienti del Pio Monte della Misericordia, in particolare le sale della Quadreria e la Chiesa barocca progettata dal regio architetto Francesco Antonio Picchiatti. Qui, si potrà ammirare il capolavoro “Sette Opere di Misericordia” del Caravaggio ed altre opere di pittura e scultura tra le più alte testimonianze del naturalismo napoletano. In questi luoghi si rivivranno le atmosfere seicentesche dell’epoca in cui Merisi arrivò a Napoli e fu realmente ricevuto negli spazi dell’antichissima istituzione benefica partenopea. Testi e regia di Febo Quercia, con Raffaele Ausiello, Mario Di Fonzo, Andrea Fiorillo, Valeria Frallicciardi e Antonio Perna, con la partecipazione di Matteo Borriello. Costumi di Antonietta Rendina. 

 

Attraverso questa rievocazione storica, ambientata nel periodo napoletano dell’artista, al Pio Monte della Misericordia prende vita un’esibizione teatrale che non vuole essere un elogio del “genio”, ma una rappresentazione dell’uomo de Le Sette Opere di Misericordia e del suo tormento, che ne ha rivelato sui dipinti la grandezza artistica. Il lavoro teatrale sviscera non solo l’ingegnosità del pittore rivoluzionario, ma indaga la natura psicologica dell’uomo scomparso a Porto Ercole il 18 luglio del 1610.  L’intento di rappresentare l’uomo e l’artista qual è stato il Caravaggio può essere senz’altro un azzardo. Un pittore che la storia ha consegnato come immorale, assassino e folle ma anche geniale, profetico e rivoluzionario. Una città di Napoli che all’epoca, oltre ad essere la più popolosa e vitale d’Europa con 270.000 abitanti (contro gli appena 100.000 di Roma), era il fulcro di uno dei più importanti vice regni “europei”, ossia il vice regno spagnolo di Juan Alfonso Pimentel de Herrera. Un tempo scombussolato dall’eco della Controriforma, quando si poteva essere imprigionati, torturati e condannati a morte per semplici reati di opinione. Bastava avere idee diverse da quelle delle gerarchie ecclesiastiche per andare incontro ad accuse, processi e morte. Casi emblematici furono le note vicende di Giordano Bruno e di Galileo Galilei. Diversa sorte toccò a Caravaggio che, grazie alla sua temerarietà e al suo talento, ottenne successo. Una fama immensa che contribuì a procurargli anche molti nemici. Audace e innovativo nel decidere di ritrarre nelle vesti della Madonna una delle prostitute più note di Roma. Eppure le sue scelte artistiche furono dettate solo dal gusto della provocazione o suggerite invece da un intento sottile? Mettere in luce i suoi limiti, la sua originalità creativa, la sua volontà di mediare tra l’arte e la realtà, il suo possibile disturbo bipolare, ribaltando un cliché che vuole Caravaggio soltanto artista folle, perseguitato e tenebroso, è certamente tra i propositi di “Merisi – Le verità dal buio”.

 

Non esiste nulla senza il suo opposto, non si nota nulla senza conoscere il suo contrario! Ma voi tutti volete vedere solo il nero, e tutte le sue gradazioni, cercando di vedere in esso qualcosa che io stesso non ho mai concepito…il nero, il nero, il nero… È facile vedere il nero quando rappresenta la maggioranza della tela… il difficile è leggere cosa la variazione di luce vuole dire… com’è facile dire che una prostituta non può essere il volto della Madonna o un popolano il volto di un angelo… il difficile è guardare aldilà del segno!” [Febo Quercia, “Merisi – Le verità dal buio”]

 

Per partecipare allo spettacolo, è necessario prenotare ai numeri 339.7020849 – 334.6227785. L’appuntamento è fissato presso la biglietteria del Pio Monte della Misericordia e il biglietto ha un costo di €15,00 a persona, riduzione €10,00 dagli 11 ai 15 anni, omaggio per i bambini fino ai 10 anni.

 

Foto di scena a cura di Luigi Coppola

 

Replica sabato 19 dicembre 2015 (ore 18:30 e ore 20:00).

Ufficio stampa:

Annacarla Tredici| mob. +39 3339513421[email protected]

LA MIMI’S NAPOLI BASKET TORNA AL PALABARBUTO IN VENDITA I BIGLIETTI PER LA GARA CON CATANZARO

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LA MIMI’S NAPOLI BASKET TORNA AL PALABARBUTO IN VENDITA I BIGLIETTI PER LA GARA CON CATANZARO  

 

 

 

Napoli, 25.11.2015   Ufficio Stampa Azzurro Napoli Basket

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SABATO 28 NOVEMBRE ALLE ORE 10,30 PRESSO IL SALONE GOCCIOLONI DELLE TERME DI TELESE (PIAZZA MINIERI 1, TELESE TERME – BN) ALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO PER LA RACCOLTA FONDI A FAVORE DI BAMBINI AFFETTI DA AUTISMO E DA PATOLOGIE NEUROLOGICHE.

STAFF MEDICO SSC NAPOLI _ DIMARO 2015

SABATO 28 NOVEMBRE ALLE ORE 10,30 PRESSO IL SALONE GOCCIOLONI DELLE TERME DI TELESE  (PIAZZA MINIERI 1, TELESE TERME  – BN) ALLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO PER LA RACCOLTA FONDI A FAVORE DI BAMBINI AFFETTI DA AUTISMO E DA PATOLOGIE NEUROLOGICHE.

 

La pièce teatrale allestita dalla Compagnia del Vùccaro di San Lupo, in programma venerdì 4 dicembre 2015 alle 20,00 al Cinema Teatro Modernissimo di Telese, è l’occasione per riunire un pubblico partecipe e solidale.

Verrà presentato lo spettacolo:

‘METTIMMECE D’ACCORDO E CE VATTIMME’

Commedia in due atti di Gaetano Di Maio

Regia di Antonello Santagata

 

Una commedia esilarante, incentrata sulla crisi affettiva di una comune famiglia allargata di una città meridionale.

Nel corso della conferenza stampa saranno illustrati i dettagli di quello che sarà un vero e proprio ‘evento’ ad inviti, speciale ed elegante, il cui ricavato attraverso il Rotary Club della Valle Telesina sarà devoluto in beneficenza a favore dei bambini affetti da autismo e da patologie neurologiche impossibilitati a continuare le cure necessarie a causa dei limitati tetti di spesa approvati dall’ASL.

Sarà una serata ricca di tante sorprese, a cui parteciperanno anche alcuni giocatori della SSC Napoli, particolarmente sensibili a questo tema.

 

Alla conferenza stampa interverranno:

Mariano Bruno e Alessandro Bolide da Made in Sud

Antonella Fragiello, modella e attrice, madrina della serata

Annamalia Villaccio presidente Rotary Club Valle Telesina

Antonello Santagata organizzatore dell’evento

Luca Palumbo vice presidente Associazione Culturale “ Il Vùccaro”

Il dr. Alfonso De Nicola, responsabile Staff Medico SSC Napoli

Modera: Giuseppe Guarino, giornalista de L’Avanti

Parteciperanno, inoltre, tutti i ‘partner’ ( Mangimi Liverini, Terme di Telese, Rillo Costruzioni, Melotta Costruzioni, Centro Riabilitazione De Nicola), che hanno sostenuto economicamente il progetto.

 

UNA CACCIA AL TESORO DEDICATA AI BAMBINI CON MANI E VULCANI KIDS.

UNA CACCIA AL TESORO DEDICATA  AI BAMBINI

CON MANI E VULCANI KIDS.

 

 

IL  28 E 29 NOVEMBRE, OLTRE ALLE CONSUETE VISITE GUIDATE PER ADULTI, MANI E VULCANI RIPROPONE GLI APPUNTAMENTI  PER I PIU’ PICCOLI, SEMPRE PIU’ RICHIESTI

 

 

Sabato 28 e 29 novembre Mani e Vulcani KIDS propone un appuntamento da non perdere: la Caccia al tesoro di Partenope . Un parco misterico (il Parco Vergiliano di Piedigrotta) situato accanto ad una grotta magica (Cripta Neapolitana), diventerà lo scenario ideale per una entusiasmante Caccia al tesoro.  Da Parthenope a Milena, racconteremo la storia della fondatrice della città di Napoli Parthenope e della sua giovane pronipote Milena. Attraverso i viali del parco andremo alla scoperta dei tanti racconti e i misteri della nostra antica città. Appuntamento all’ esterno Chiesa di Piedigrotta:

sabato 28 novembre ore 10.30 e 15.30; 

domenica 29 novembre ore 10.30 . Quota di partecipazione: bambini 6,00 euro adulti 4,00 euro .Prenotazione obbligatoria 081.5643978 – 340.4230980

 

 

Inoltre, continuano e si intensificano, con l’approssimarsi delle festività natalizie, le altre proposte di Mani e Vulcani:

 

SABATO 28 NOVEMBRE

Passeggiata napoletana  dal Gambrinus al Castel dell’Ovo

Partenza dallo storico caffè partenopeo di piazza del Plebiscito ed arrivo nel borgo dell’antico castello sul mare; due ore tra storia, aneddoti e misteri della città nata sulla tomba di una sirena, sospesa perennemente tra il mondo infero e le colline circostanti. Appuntamento: 20.30 esterno Caffè Gambrinus.  Quota di partecipazione: 10,00 euro. Prenotazione obbligatoria

 

DOMENICA 29 NOVEMBRE

Te piace ‘o presepe? I misteri del presepe napoletano

Percorso di visita nel cuore del Centro Antico di Napoli, via San Gregorio Armeno, alla scoperta dei più antichi ed arcani misteri, che si celano nella rappresentazione della Natività a Napoli.

Appuntamento: ore 10.30 esterno libreria Edizioni Paoline (nei pressi del Duomo). Quota di partecipazione: 8,00 euro .Prenotazione obbligatoria

 

Cimitero Monumentale di Poggioreale per se’ e i propri cari

Visita guidata al vasto giardino di pietra, un museo a cielo aperto in cui ammirare testimonianze  architettoniche ed artistiche del XIX e XX secolo. Dal neoclassico al neoromanico, dal neogotico al neoegizio, fino alle sperimentazioni del liberty. Nell’800, ai viaggiatori giunti a Napoli, era consigliata una visita a Poggioreale, considerato uno dei cimiteri più belli d’Europa e l’unico italiano paragonabile per tipologia al Père Lachaise di Parigi.  Appuntamento: 10.30 esterno Cimitero di via Poggioreale. Quota di partecipazione 10,00 euro . Prenotazione obbligatoria

 

Reali passioni alla corte dei Borbone … il palazzo reale di Napoli

La storia di Lady Emma che tra eros e saffo seppe conquistarsi un posto a corte. una passeggiata che vi condurrà all’ombra di un regno, per farvi rivivere i momenti più intimi di una donna e la sua regina…

Appuntamento: ore 10.30 esterno caffè Gambrinus . Quota di partecipazione: 8,00 euro. Biglietto per ingresso a  Palazzo Reale  4,00 euro . Prenotazione obbligatoria

 

Cimitero delle Fontanelle

L’Ossoteca delle Fontanelle: il grande archivio umano di Napoli. Attraverso un attento percorso di visita, si potrà conoscere lo strettissimo rapporto del popolo napoletano con la morte. Appuntamento: ore 10.30 esterno Cimitero delle Fontanelle, via Fontanelle 80. Quota di partecipazione: 7,50 euro. Prenotazione obbligatoria

 

Prenotazioni: 081.5643978 – 340.4230980

 

Uff. Stampa

Simonetta de Chiara Ruffo

Cell. 3343195127

[email protected]

[email protected]

 

 

 

Uff. Stampa

Simonetta de Chiara Ruffo

Cell. 3343195127

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CAMBIO DELLA DENOMINAZIONE SOCIALE: ANCE SALERNO TORNA ALLA STORICA A.C.S. ASSOCIAZIONE COSTRUTTORI SALERNITANI

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CAMBIO DELLA DENOMINAZIONE SOCIALE: ANCE SALERNO TORNA ALLA STORICA A.C.S. ASSOCIAZIONE COSTRUTTORI SALERNITANI

La più antica e rappresentativa associazione di costruttori salernitana torna alle origini e recupera la sua denominazione “storica”: il Consiglio direttivo della – ormai ex – ANCE Salerno, riunitosi ieri pomeriggio nella sede di via Galloppa, dando seguito alle delibere assembleari del 30 luglio scorso, ha deciso di modificare la denominazione sociale dell’Associazione da ANCE Salerno a A.C.S., Associazione Costruttori Salernitani.
A.C.S. fu costituita il 27 novembre del 1944 presso l’Ordine degli Ingegneri di Salerno: era l’anno di “Salerno capitale” (la nostra città, com’è noto, fu sede provvisoria del governo nazionale da febbraio ad agosto del 1944): i costruttori salernitani decidevano di associarsi per creare un organismo che fosse in grado di formulare proposte, gestire e risolvere problemi, diventare volano rispetto alla forte domanda di ricostruzione pubblica e privata che veniva dai dolori e dalle sofferenze legate ai difficili giorni del post-sbarco e dei bombardamenti. Salerno era un grande immenso cantiere di idee, di proposte, ma anche di opere: il raddoppio del lungomare, tanto per citare l’intervento più rilevante e rappresentativo di quegli anni. Renato Caputo fu il presidente del Comitato Provvisorio: un anno dopo, nel novembre del 1945, fu perfezionata l’adesione all’Associazione degli Industriali. La prima Assemblea degli associati si svolse nella sede storica di Palazzo Centola il 9 gennaio 1946 ed elesse primo presidente il commendator Giovanni Coraggio. «Da allora – commenta emozionato il presidente Antonio Lombardi – l’Associazione ha sempre rappresentato un costante punto di riferimento, concreto, efficiente, efficace, per le imprese, accompagnandole e sostenendole nei momenti di difficoltà ed indicando opportunità e sbocchi di un mercato in costante, incessante evoluzione. È tempo di rinvigorire e qualificare ulteriormente quell’impegno, riscoprendo un associazionismo slegato da vecchie logiche, meno attento ad etichette, poltrone e commissioni, e decisamente più forte sul fronte della rappresentatività e dell’efficacia dell’impegno. Lo stiamo facendo e lo faremo ancor di più nelle prossime settimane». Negli anni l’Associazione ha perfezionato e qualificato competenze e attribuzioni associative, integrandole con un efficiente servizio di supporto e accompagnamento anche alle funzioni di progettazione di enti ed amministrazioni, per rendere sempre più concrete e tangibili le opportunità lavorative per le imprese del comparto. «Continueremo lungo queste direttrici e lungo l’impegno tracciato da quanti ci hanno preceduto – aggiunge ancora il presidente Lombardi – l’edilizia è un settore di enorme valenza strategica per l’economia provinciale e sono ancora tante le opportunità latenti che stentano ad essere intercettate e sfruttate dagli organi decisori e dalle amministrazioni locali. A.C.S. accompagnerà le istituzioni, a partire dai piccoli Comuni che mancano di strutture e professionalità adeguate, nelle attività di progettazione e formulazione delle proposte, affinché le imprese edili salernitane e la comunità tutta di questo territorio, possano sfruttare al meglio le opportunità di rilancio, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio e delle strutture pubbliche, a partire dalle scuole, che pure esistono ma che inefficienza, impreparazione e burocrazia lasciano nei cassetti della mala politica». Salerno, 21 novembre 2015 L’Ufficio Stampa
La più antica e rappresentativa associazione di costruttori salernitana torna alle origini e recupera la sua denominazione “storica”: il Consiglio direttivo della – ormai ex – ANCE Salerno, riunitosi ieri pomeriggio nella sede di via Galloppa, dando seguito alle delibere assembleari del 30 luglio scorso, ha deciso di modificare la denominazione sociale dell’Associazione da ANCE Salerno a A.C.S., Associazione Costruttori Salernitani.
A.C.S. fu costituita il 27 novembre del 1944 presso l’Ordine degli Ingegneri di Salerno: era l’anno di “Salerno capitale” (la nostra città, com’è noto, fu sede provvisoria del governo nazionale da febbraio ad agosto del 1944): i costruttori salernitani decidevano di associarsi per creare un organismo che fosse in grado di formulare proposte, gestire e risolvere problemi, diventare volano rispetto alla forte domanda di ricostruzione pubblica e privata che veniva dai dolori e dalle sofferenze legate ai difficili giorni del post-sbarco e dei bombardamenti. Salerno era un grande immenso cantiere di idee, di proposte, ma anche di opere: il raddoppio del lungomare, tanto per citare l’intervento più rilevante e rappresentativo di quegli anni. Renato Caputo fu il presidente del Comitato Provvisorio: un anno dopo, nel novembre del 1945, fu perfezionata l’adesione all’Associazione degli Industriali. La prima Assemblea degli associati si svolse nella sede storica di Palazzo Centola il 9 gennaio 1946 ed elesse primo presidente il commendator Giovanni Coraggio. «Da allora – commenta emozionato il presidente Antonio Lombardi – l’Associazione ha sempre rappresentato un costante punto di riferimento, concreto, efficiente, efficace, per le imprese, accompagnandole e sostenendole nei momenti di difficoltà ed indicando opportunità e sbocchi di un mercato in costante, incessante evoluzione. È tempo di rinvigorire e qualificare ulteriormente quell’impegno, riscoprendo un associazionismo slegato da vecchie logiche, meno attento ad etichette, poltrone e commissioni, e decisamente più forte sul fronte della rappresentatività e dell’efficacia dell’impegno. Lo stiamo facendo e lo faremo ancor di più nelle prossime settimane». Negli anni l’Associazione ha perfezionato e qualificato competenze e attribuzioni associative, integrandole con un efficiente servizio di supporto e accompagnamento anche alle funzioni di progettazione di enti ed amministrazioni, per rendere sempre più concrete e tangibili le opportunità lavorative per le imprese del comparto. «Continueremo lungo queste direttrici e lungo l’impegno tracciato da quanti ci hanno preceduto – aggiunge ancora il presidente Lombardi – l’edilizia è un settore di enorme valenza strategica per l’economia provinciale e sono ancora tante le opportunità latenti che stentano ad essere intercettate e sfruttate dagli organi decisori e dalle amministrazioni locali. A.C.S. accompagnerà le istituzioni, a partire dai piccoli Comuni che mancano di strutture e professionalità adeguate, nelle attività di progettazione e formulazione delle proposte, affinché le imprese edili salernitane e la comunità tutta di questo territorio, possano sfruttare al meglio le opportunità di rilancio, riqualificazione e messa in sicurezza del territorio e delle strutture pubbliche, a partire dalle scuole, che pure esistono ma che inefficienza, impreparazione e burocrazia lasciano nei cassetti della mala politica». Salerno, 21 novembre 2015 L’Ufficio Stampa

Occhio alla trappola di Giulietta………

hguain  2016

Occhio alla trappola di Giulietta. Il Napoli riparte da Verona nel weekend successivo agli impegni in Nazionale. E se sono buone notizie il rientro anticipato di Hamsik e Hysaj, c’è attesa per vedere in che condizioni farà ritorno Higuain, l’uomo baromentro del Napoli e del campionato italiano. Perché la gara di Verona è storicamente ostica per gli azzurri, per la poca sportività da sempre mostrata dal pubblico veronese, per i passati dal sapore vagamente razzista del tecnico Andrea Mandorlini. E perché è una di quelle partite contro le piccole che l’anno scorso gli azzurri soffrivano parecchio, in parte anche quest’anno sino ai successi contro Palermo e Udinese. Inoltre il pensiero potrebbe correre all’Inter, al San Paolo il 22 novembre, big match che vale tanto, scontro diretto che potrebbe dire qualcosa in più sulla lotta al titolo. Senza dimenticare che a Verona c’è Riccardo Bigon e i suoi collaboratori che ci terranno a fare bella figura, insomma non è una partita come tutte le altre. In Veneto quindi servono i tre punti, serve continuare la marcia vincente, dare altro segnale di forza, di consapevolezza dei propri mezzi, riprendendo i fili del discorso dopo la pausa per le Nazionali che ha sollevato qualche polemica, tra la mancata convocazione in azzurro di Insigne e il pestone ricevuto contro il Brasile da Higuain, che ha fatto temere il peggio. E si riparte da lui, da Higuain, che ha perso peso e riacquistato voglia di vincere a Napoli. Vuole lo scudetto, il Pipita, Napoli non attende altro ma, come scritto altre volte, non è ancora il caso di lasciarsi andare a sogni, alla fine del girone d’andata si potrà cominciare a tirare qualche somma, anche in vista del calciomercato invernale che potrebbe vedere gli azzurri protagonisti. Nel frattempo, fino a Natale, sprint per vincere sempre. Partendo da Verona.

 Di Enrico Fasano

“META-SISTEMA UOMO: CORPO E PSICHE PER IL BENESSERE”

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EVENTO: “META-SISTEMA UOMO: CORPO E PSICHE PER IL BENESSERE”

L’Associazione Culturale Napoliprogress 2013, in collaborazione con il sito Napoliflash24, dedicherà la giornata del 21 novembre 2015 ad un evento di beneficenza nell’ex ospedale Leonardo Bianchi a Napoli: Meta-Sistema Uomo: corpo e psiche per il benessere. Il 21 novembre infatti ricorre il tredicesimo anniversario della chiusura del “Bianchi”.

L’evento gode del Patrocinio Morale del Comune di Napoli, della Regione Campania e dell’Azienda Napoletana per la Mobilità ANM. Hanno dato la loro adesione: il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l’Assessore Nino Daniele-Turismo e Cultura del Comune di Napoli, il Consigliere Regionale Franco Moxedano. Il Vicepresidente del Consiglio Comunale Fulvio Frezza, porterà i saluti del Consiglio Comunale di Napoli.

Presso la struttura dell’ex-ospedale, a partire dalle 16, conosceremo ammalati più o meno famosi e storie legate alla schizofrenia; l’intero pomeriggio sarà infatti dedicato a tavole rotonde sul tema della salute psicofisica, a performance teatrali, all’esposizione di opere d’arte sul tema, alla letteratura. Inoltre, ampio spazio sarà dedicato alla sana alimentazione, con degustazioni di prodotti d.o.c.g. Sempre in tema con il benessere psicofisico, ci saranno anche dimostrazioni di tango e sedute di massaggi.

Prevista la presenza di ospiti e testimonials come Francesco Paolantoni, M’barka Ben Taleb, lo scrittore Pino Imperatore. Anche Peppe Barra ha subito aderito, dichiarando: Ho accettato di partecipare a questa iniziativa perché le cose che si fanno con amore e per amore, arricchiscono l’anima di tutti e soprattutto di noi artisti”. Per l’occasione, l’ANM potenzierà le corse e le linee bus che servono la zona, in particolar modo la linea 182.

In programma anche una tombola con Pazzariello, il cui ricavato sarà interamente devoluto all’Associazione Ernesto Vitali Onlus – La casa del sorriso. Scopo dell’Associazione è accogliere ed ospitare in apposite strutture realizzate e gestite dai soci-volontari i familiari di malati, prevalentemente oncologici, degenti in ospedali, e/o gli stessi ammalati. Nel corso dell’evento sarà proiettato anche il docu-film di Napoliflash24Dalla luce all’ombra, dall’ombra alla luce“, vincitore del concorso “I corti sul lettino, viaggio nella psicoanalisi”, nell’ambito del NapoliFilmFestival 2015

Si ringraziano quanti hanno sposato l’iniziativa: il Centro Benessere Natura (Napoli) per i massaggi gratuiti, l’ Azienda Agrituristica Arbustum (Casal di Principe)  per le degustazioni, Associazione La Fenice “Volontari nel mondo ONP” (Napooli) per il supporto logistico, C.N.R.V. Centro Yoga Armonia (Napoli), l’Accademia di Moda Elly’s Models (Napoli)  per le hostess.

5.

 

MIMI’S NAPOLI BASKET BERTI :”A ROMA PER GIOCARE UNA GRANDE PARTITA”

MIMI’S NAPOLI BASKET BERTI :”A ROMA PER GIOCARE UNA GRANDE PARTITA”

Il playmaker della Mimi’s Napoli Basket Simone Berti è intervenuto nel corso della trasmissione “Fuori Gara”, in onda su Radio Punto Zero, emittente ufficiale della società. “ Qui a Napoli mi sto trovando benissimo. Posso parlare solo positivamente di questa esperienza nonostante la squadra sia completamente nuova. La società è ambiziosa ed abbiamo grandi obiettivi. La gara con EuroBasket è importantissima non solo per i punti in palio ma anche per dare un segnale  al campionato. Affrontiamo l’unica squadra imbattuta nel girone che ha vinto sempre con sicurezza. Noi andremo a Roma per fare una grande partita. E’ un match che tutti vorrebbero giocare. Dobbiamo prepararci al meglio per una partita dura sia dal punto di vista fisico che mentale. In questo momento sono loro la squadra da battere in questo campionato, noi però siamo in continua evoluzione. Sabato abbiamo la possibilità di arrivare in testa alla classifica, posizione che vogliamo tenere fino alla fine della stagione. La nostra squadra ha grande qualità, siamo tutti in grado di fare piu’ cose. Le nostre caratteristiche individuali possono darci molte possibilità diverse durante i match. Ci sono cinque-sei squadre da vertice in questo campionato che si giocheranno la vittoria finale. Per noi sarà fondamentale arrivare primi per varie ragioni, dalla coppa italia al fattore campo nei playoff.”

 


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